18/05/2018
TRUFFE AGLI ANZIANI (Sala Vitali del Credito Valtellinese – Sondrio)

Un interessante e utile conferenza organizzata in intermeeting dal Lions Club Masegra, con il Club Satellite Montagna/Grumello, e dal Lions Club Sondrio Host presso la Sala Vitali per affrontare un tema di grande attualità quale quello delle truffe perpetrate in danno delle persone anziane.

La conferenza, tenutasi presso la Sala Vitali, gentilmente concessa dal Credito Valtellinese, è iniziata con i saluti dei Presidenti dei due Club, Norberto Gualteroni e Pierluigi Telatttin, e la presentazione degli illustri ospiti.

I lavori sono stati introdotti da S.E. il Prefetto di Sondrio, dr. Giuseppe Maria Scalia, il quale ha sottolineato la drammaticità del fenomeno delle truffe agli anziani e la necessità di prevenirle tramite l’informazione, scopo precipuo del nostro incontro. Ci vuole attenzione, prudenza, precauzione, fiducia nelle forze dell’ordine e bisogna contare anche sull’aiuto dei vicini con i quali è bene tenere ottimi rapporti.

Il Col. Emanuele De Ciuceis ha, quindi, svolto la sua relazione, frutto dell’esperienza maturata sul campo per contrastare questo fenomeno che colpisce gli anziani, una delle fasce più “esposte” della popolazione, che, quasi sempre, hanno vergogna a segnalare quanto gli è capitato. La denuncia è, invece, indispensabile per arginare il fenomeno e individuare i malfattori.

Tipiche forme di truffa sono quelle che iniziano con una telefonata per avvertire che un figlio o un parente, coinvolto in un incidente, non era in regola con l’assicurazione, ma la cosa può essere sistemata facilmente pagando una cauzione nelle mani di un avvocato che passerà a ritirare la somma. L’avvocato (il complice) arriva, si paga e poi si scopre che non era successo nulla.

Altro caso è quello della persona che avvicina l’anziano, dicendo di essere ex compagno di scuola del figlio, con un rapporto molto stretto. Ora si trova in una situazione difficile e rifila al malcapitato un qualche capo d’abbigliamento che non vale nulla.

Ancora: si presenta un uomo in casa e dice di essere venuto lì perché è stata accertata una pericolosa fuga di gas. Insieme a un complice gira per casa per scoprire l’origine della fuga di gas e, nel frattempo, rovistano ovunque e sottraggono soldi e gioielli.

Ancora: il solito tizio avvicina l’anziano dopo il prelievo della pensione alle Poste dicendo che, probabilmente vi è stato un errore nella consegna della somma e, intanto, dopo aver controllato, sostituisce i soldi veri con soldi falsi.

Come ci si può difendere? Bisogna seguire queste regole elementari:

In generale:

- Occhio alle proposte vantaggiose se non è nota la persona che le formula

- Diffidare dalle apparenze: i truffatori sono abili attori

- Non aprire la porta e non fare entrare in casa sconosciuti, anche se si qualificano agenti. Le Forze dell’ordine sono sempre in uniforme e sono almeno in due. Telefonare al 112 per controllare che effettivamente siano agenti in servizio

- Mai pagare in contanti; se danno un bollettino, prima del pagamento, eseguire i dovuti controlli

- Non dare confidenza a sconosciuti al telefono e in internet:

- Occhio ai bambini, perché possono distrarvi e nel frattempo il truffatore agisce

- Mantenere un buon vicinato, perché farsi assistere da qualcuno è meglio

Rapine e aggressioni

- Non uscire da soli dalle banche o dalla posta

- Non salire in ascensore con sconosciuti

- Se si ha il sospetto di essere seguiti, dirigersi verso il più vicino posto di polizia o verso esercizi pubblici

- Chiamare il 112 e rimanere al telefono fino a cessato pericolo

- Cambiare orari e percorsi, non essere abitudinari

- Gridare e colpire parti vulnerabili del rapinatore

Scippi e borseggi

- Evitare i luoghi dove vi è ressa

- Non farsi vedere quando si eseguono prelievi di soldi

- Proteggere la borsa

- Occhio ai contatti fisici

- Non lasciare incustodite le cose

- Attenzione ai semafori perché è il momento in cui si è più indifesi

- Mai trattenere la borsa, meglio perdere quella che mettere a repentaglio la propria incolumità

Il dr. Carlo Bartelli, Vice Questore della Polizia di Stato, ha iniziato il suo intervento mostrando un filmato precisando che tale spot è una sorta di palestra di allenamento per comprendere quanto ci può accadere. Ha aggiunto che la truffa è trasversale ed è un crimine odioso. Le denunce sono preziose. Il problema è certamente molto più grave nelle grandi città, a Sondrio il fenomeno è più ristretto. Anche la video sorveglianza aiuta molto. Un altro caso frequente è quello di chi si presenta dicendo che vi è un lascito ereditario o una donazione a favore di una persona e chiede se la si conosce. Si dice di no ed ecco che compare il complice del truffatore che dice che quella persona è morta. Bisogna pagare per ritirare e ci vuole una marca da bollo. Quando si entra per prendere la marca i soldi, appena prelevati della Banca e lasciati in auto, spariscono insieme ai truffatori.

Il Maresciallo Aiutante Gianluigi Mugo della Guardia di Finanza di Sondrio ha invece trattato delle truffe “virtuali”, tramite internet, che spesso colpiscono gli over 65, specie in Facebook, perché i giovani usano altre piattaforme. Quali possono essere queste truffe? Eccole:

- Furto d’identità: carpiscono informazioni o credenziali di accesso per home banking: bisogna tenere i software sempre aggiornati e non togliere mai le password, innalzando la loro “robustezza”, altrimenti vengono scoperte in poco tempo. Essere prudenti: per esempio non dire mai sui social che si va in vacanza e quando, non accettare amicizie di chi non si conosce.

- Spam: molte mail arrivano con link: non cliccare mai i link perché hanno dei virus, normalmente si capisce perché sono scritte in modo sgrammaticato.

- Phishing: è la truffa fatta con mail che sembrano arrivare da una istituzione. Di solito porta ad un sito civetta. Guardare bene il mittente.

- Shopping online: diffidare degli affari: verificare altrove i prezzi: tenere i browser aggiornati (Safari, Explorer). Recentemente è stato sequestrato un sito proprio a Sondrio, primo in Italia. Pagare con una carta ricaricabile e, possibilmente, con bonifico. Non usare la Western Union

- Sexy extortion: una ragazza propone l’amicizia, si tende ad accettare e subito il discorso si sposta sul sesso, si inizia a chattare e a scambiarsi video in situazioni imbarazzanti. Dopo un po’ viene chiesto il pagamento di una somma per evitare la pubblicazione di quei video. Non bisogna pagare ma denunciare. Di solito le foto delle ragazze sono poche e i posti sono diversi dal luogo dove lei dice di trovarsi.

- Romantic scam: il profilo è ben strutturato perché usano profili rubati: i più abili sono della Nigeria, della Costa d’Avorio e del Ghana. Hanno pazienza, intrattengono un lungo rapporto, a volte anche di mesi o di anni, sino a quando arriva il momento in cui riferiscono di un incidente subito, della necessità di cure mediche per una grave malattia contratta, oppure di aver subito un furto o una rapina e di aver bisogno di denaro. A questo punto, vista la familiarità instaurata, si inizia ad inviare denaro attraverso Western Union o simile e ci sono persone che sono arrivate a spedire anche migliaia di euro prima di scoprire di essere stati truffati. La tendenza è a non denunciare per paura della moglie, dei figli, per la vergogna di essere cascati in quel tranello, si cade in stati depressivi, a volte si arriva al suicidio. Bisogna denunciare, rivolgendosi al 112, sapendo che le indagini verranno svolte nella massima riservatezza, evitando di far sapere ai familiari quanto successo e si scoprirà che, invece che con una ragazza, si stava chattando con un gruppo ben organizzato di ragazzi.

Al termine delle relazioni ci si è trasferiti nei sotterranei dell’Albergo della Posta per la cena con i soci e i relatori.

Angelo Schena