26/01/2017
L. CASTIGLIONI AFFICHISTE (Grand Hotel della Posta di Sondrio)

Giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 20.00 presso il Ristorante del Grand Hotel della Posta si è tenuta la cena conviviale che ha visto come ospite il professor Leo Schena, Premio Lions d’Oro 2016, che ha intrattenuto i soci sul tema “L.Castiglioni affichiste”.

Dopo un breve excursus sulle figure retoriche quali la metafora, la metonimia, la sineddoche, l’anafora, l’ironia e l’allegoria per avere gli strumenti per comprendere le opere di Castiglioni, il professor Schena ha parlato delle caratteristiche del manifesto pubblicitario di Castiglioni e cioè la chiarezza, la fedeltà al vero anche se con qualche scivolamento nell’irreale.

Citando le opere dei grandi semiologi, quali Roland Barthes e Umberto Eco, ha evidenziato le caratteristiche dell’ars retorica, cioè di quell’insieme di processi logico-discorsivi che nell’atto della comunicazione mirano alla persuasione.

Le figure retoriche hanno gettato le basi per una lettura semiotica della pubblicità che esercitando una forte pressione psicologica sul pubblico induce ad acquistare.

Il professor Schena ha mostrato le opere di Castiglioni partendo dal manifesto del 1986 dal titolo “Forza Valtellina, la volontà di vincere. (Img.1)

Nel manifesto ritroviamo la Natura, rappresentata dalle genziane che accolgono il Monte Cevedale e lo Sport nell’atletico sciatore.

Luigi Castiglioni si forma come pittore studiando a Brera, sarà un pittore visionario molto più apprezzato come designer di poster estremamente realistici, ma spesso ambientati in un mondo surreale. Castiglioni è riuscito ad elevare a opera d’arte il manifesto sportivo come testimonia quello dello scontro tra “ALI e NORTON”.

Castiglioni ricevette molti premi e lavorò per le maggiori agenzie pubblicitarie come quelle della Renault, Mutzig, Europe 1 e TV7 jours.

L’amicizia tra Castiglioni e il professor Schena risale ai tempi della loro gioventù e, seppur in campi diversi, la semiotica li ha sempre uniti.

Nel 2000 la Galleria Credito Valtellinese di Sondrio ha onorato l’artista con tre mostre illustranti il suo percorso artistico.

Benché Castiglioni sia morto nel 2003 il suo lavoro è ancora molto apprezzato e presente in parecchi musei e la sua residenza parigina interamente affrescata è custodita dalla moglie Persilia e aperta al pubblico per delle visite.

Il professor Schena ha concluso la serata mostrando non solo gli innumerevoli manifesti illustranti eventi sportivi ma anche campagne pubblicitarie di solidarietà sociale, tipo la campagna per i bambini Saharawi del 2000, che fanno di Castiglioni un artista completo. (Img.2)

Marcella Fratta