1997 Diego Pellizzatti

Nato a Sondrio il 14 giugno 1930 compie gli studi elementari, quelli medi e la scuola per geometri a Sondrio. A 18 anni parte per l’Argentina dove, lavorando sei mesi l’anno, studia e sostiene gli esami delle elementari, medie e superiori, laureandosi in ingegneria a Buenos Aires. Alle dipendenze della Impresit-Sideco (Società del gruppo Fiat) diventa coordinatore dei lavori civili per la realizzazione di 2000 Km. di strade sull’intero paese (voluti dal Presidente Frondizi nel 1950). Alla fine degli anni ’60 (con il generale Ongania) viene data la precedenza alla costruzione di silos per risolvere il problema di immagazzinaggio dell’Argentina e l’ing. Pelizzatti ne diventa l’esecutore principale realizzando silos per una capacità di 400mila tonnellate. Con il ritorno di Peron si occupa della realizzazione di 815.000 alloggi popolari allestendo impianti di pre-fabbricazione in tutta l’Argentina. Negli anni ’70, con la crisi petrolifera, l’Impresit-Sideco (di cui l’ing. Pelizzatti era nel frattempo diventato dirigente generale) si dedica alla realizzazione di impianti per la produzione di alluminio ed alla costruzione di importanti dighe: quella di Yasireta e lo sbarramento di fiumi tra il Paranà e il Rio de la Plata. Nel 1976, durante l’incruento colpo di stato dei militari, l’ing. Pelizzatti era occupato alla costruzione del molo di Puerto Madryn a sud di Buenos Aires. Negli anni ’80 l’Impresit-Sideco si dedica alla messa a punto delle centrali atomiche, quella di Atucha e di Rio Tercero. Negli anni ’90 l’ing. Pelizzatti fonda la società Pelco, operante in tutta l’Argentina è dedita alle telecomunicazioni. Nel 1996 il Presidente Menem l’ha eletto "uomo dell’anno" per la Direzione dei Lavori della "Autostrada del Sole" e per l’ampliamento, ristrutturazione e riadattamento dell’autostrada "Ingegner Pasquale Palazzo", appartenente alla famosa Panamericana, che attraversa tutto il continente dall’estremo nord all’estremo sud argentino. Con la sua intensa attività nel campo della ingegneria civile, che l’ha portato al massimo riconoscimento nello Stato Argentino, ha sicuramente onorato in modo straordinario la città e la provincia di Sondrio.