09/12/2015
SERATA PER SOLI SOCI A PONTE IN VALTELLINA (Ristorante da Nello di Ponte in Valtellina)

Lo scopo fondamentale del Lions International è quello di “servire”, per cui il Presidente Massimo Moltoni ha ritenuto di organizzare un incontro apposito, riservato ai soli soci, al fine di discutere, in un aperto e libero confronto, su idee e progetti da mettere in campo per individuare i migliori service da realizzare nell’annata.

Per questo ha pensato di convocarci presso il ristorante da “Nello” della sua cittadina, Ponte in Valtellina e, dopo un’allegra e succulenta cenetta dedicata ai prodotti tipici locali (sciatt e pizzoccheri in particolare) ha illustrato ai numerosi soci presenti le linee guida suggerite a livello internazionale per l’individuazione dei service da realizzare sul nostro territorio.

Con l’ausilio di alcune slide appositamente predisposte, il Presidente ha indicato, secondo quanto emerso nel corso delle riunioni distrettuali, i principi ispiratori dei service, chiamati del “centenario”, in previsione dell’ormai imminente primo secolo di vita della nostra associazione, che cadrà nel 1917.

A livello mondiale si è deciso di privilegiare quattro ambiti specifici: giovani, fame, ambiente e vista.

I service devono svilupparsi in quattro fasi: 1) valutazione delle esigenze della comunità; 2) analisi dei punti di forza e delle risorse del Club; 3) scelta del service da realizzare; 4) piani di azione e di gestione del service, con successive verifiche delle ricadute sul territorio (c.d. feedback).

Per quanto riguarda i service dell’annata 2015/2016, il Presidente ha riferito che verranno, come sempre, realizzati quelli tradizionali, quali: Raccolta degli occhiali usati, Libro parlato, Cani guida, Poster per la pace, Scambi giovanili.

Si continuerà altresì nel service di zona dedicato alla prevenzione degli abusi sui minori, mentre alcuni altri service sono stati già deliberati ed in parte realizzati, quali quello dello Screening ortottico, dei Defibrillatori, dell’aiuto ai terremotati del Nepal ed agli alluvionati di Carrara e quello della realizzazione della biblioteca scolastica presso la scuola elementare di via Cesare Battisti in Sondrio.

Si porterà a termine il service dedicato all’oratorio di Sondrio e si aiuterà la parrocchia del socio Don Augusto Azzalini e la diocesi del valtellinese Mons. Luciano Capelli nelle lontane Isole Solomon.

Il socio Baroni ha illustrato un progetto che potrebbe essere interessante per il nostro Club dal nome “+++”, che si propone di venire incontro alle persone in difficoltà. Di recente è stato inaugurato l’“emporium”, uno spazio in Agneda, alla periferia di Sondrio, che offre la possibilità a soggetti al di sotto di una certa soglia di reddito (una sorta di ISEE) di poter utilizzare una “special card” per procedere all’acquisto di prodotti alimentari per soddisfare il bisogno primario del cibo.

Il progetto si propone da una parte di “stanare” il bisogno che, specialmente in Valtellina, a volte è difficile individuare per la ritrosia della nostra gente di confessare la loro “povertà”, dall’altra parte ha una funzione “circolare”, nel senso che i beneficiari dedicano, quando hanno tempo, la loro opera volontaria a favore dell’”emporium”.

Questo “dare” a fronte di un “ricevere” serve anche per non mortificare i fruitori, poichè, in tal modo, hanno la sensazione che quanto viene loro dato costituisce la ricompensa, il “reddito”, dell’attività svolta.

Il progetto è sponsorizzato da Confcommercio, Confindustria, Fondazione “Pro Valtellina” e dai 22 comuni del mandamento di Sondrio ed è coordinato dall’Ufficio di Piano, coadiuvato da volontari.

Tra i soci si è aperto un acceso dibattito volto ad individuare le migliori azioni da intraprendere per rispondere alle esigenze della nostra comunità sui temi individuati a livello mondiale. Si è così parlato dei bambini affetti da dislessia o autismo, di interventi per la schizofrenia, oppure di attenzione per l’ambiente, con azioni mirate a mettere in risalto il punto di vista del nostro Club per uno sviluppo eco-sostenibile o a impegnarsi per incidere positivamente sui cambiamenti climatici, alla luce delle decisioni che verranno adottate dalla conferenza COP21 di Parigi, che sta per concludersi proprio in questi giorni.

Ci si è quindi lasciati con l’impegno di cercare di focalizzare e progettare alcuni service importanti negli ambiti individuati a livello internazionale per procedere, in gennaio, ad operare le scelte di quelli da realizzare nell’annata.

Angelo Schena